In campo subacqueo negli ultimi tempi, ci sono stati vari scambi di opinioni fra simpatizzanti del settore non troppo pacati, anzi, scoppiati in divergenze difficili da appianare, il tutto dovuto ad alcune differenze sulla configurazione.
Pare che alla fine sia stato appurato che la configurazione Hogartiana sia la migliore in fatto di sicurezza e funzionalità, tanto che varie didattiche la mettono come OBBLIGATORIA per poter conseguire i vari brevetti TEK.
Su questo mi dispiace ma avrei qualcosa da obbiettare, tanto che ho elaborato una mia configurazione, la quale ritengo attualmente la migliore e la più sicura da adottare in acque libere (per acque libere intendo mare aperto, relitti compresi, in somma escludo solamente le grotte.).
Adesso vi vado ad illustrare,le differenze e le affinità con la configurazione sopra citata.
Innanzi tutto il GAV, che come quello che richiede la filosofia DIR è un tutto dietro, possibilmente con schienalino d’acciaio, in modo da spostare il peso più in alto, per acquistare più idrodinamicità e ridurre il peso in cintura, ma gli spallacci a differenza dei gav tecnici deve avere un sistema di sgancio a clip, meglio se d’acciaio ( in commercio si reperiscono clip d’acciaio) e se regolabile, tipo gav ricreativi. Mentre al ventre come tutti i gav tecnici, deve essere fissato con una cintura con fibbia a sgancio rapido e regolabile (modello cintura dei pesi) alla quale deve essere fissato un occhiello con clip al quale verrà fissato il sottocavallo che ritengo sia insostituibile, in più deve avere un ulteriore fissaggio sternale anch’esso munito di clip a sgancio rapido e regolabile.
Passiamo alla disposizione delle fruste ed ai loro fissaggi, il metodo dir prevede per il primo erogatore una frusta lunga 2,10 metri la quale dopo essere passata sotto il canister della torcia od il coltello fissati alla cintura ventrale sulla destra, deve passare dietro il collo da sinistra, in modo da uscire dalla parte destra prima di essere messo in bocca, tale erogatore deve essere usato anche come eventuale fonte d’aria alternativa. Mentre il secondo erogatore deve avere una frusta di circa 60 centimetri, deve provenire da destra ed essere fissato al collo con un elastico in modo che risulti di facile reperibilità in caso di necessità.
La mia configurazione invece prevede che la frusta del primo erogatore sia lunga 60 centimetri , provenga da destra e passando sopra la spalla vada direttamente alla bocca, mentre quella del secondo, usato anche come fonte d’aria alternativa, lunga un metro e proveniente da destra, deve essere fissata ad un apposita clip che a sua volta è fissata a un d ring nella parte bassa del cinghiaggio destro e da li l’erogatore risale fino ad essere fissato con un laccio elastico al cinghiaggio dello sternale destro, in modo da essere facilmente reperibile e di rapido sgancio anche da parte del compagno. Le fruste che provengono da sinistra invece devono rimanere nella parte sinistra del gav, quella del manometro deve fare lo stesso giro di quella della fonte d’aria alternativa, solo dall’altra parte, quella del vis lunga 60 centimetri proviene da sopra la spalla sinistra e dopo essere stata fissata al corrugato con un apposita clip, va ad agganciarsi al gruppo di carico, mentre quella dell’ eventuale muta stagna, passa sotto il braccio sinistro e si aggancia alla valvola di carico.
La torcia, che quasi tutti i sub portano, non deve essere munita di pacco batterie separato, o se ne è munita, deve essere portata in mano o infilata nella stessa, esclusivamente dalla stessa parte di dove è posizionato il pacco batterie, questo fa si che tutto quello che proviene da destra rimanga nella parte destra del GAV, mentre tutto quello che proviene da sinistra rimanga nella parte sinistra del GAV.
Tutto ciò è dato dalla necessità che si verifichi un caso dove è necessario togliere il gav (vedi eventuali impigliamenti) in tempi relativamente brevi e senza traumatizzare ulteriormente l’eventuale vittima con varie manovre complesse e continuando a farle tenere il suo erogatore in bocca fino ad avvenuta manovra. Infatti come avrete notato leggendo la parte centrale del gav è libera da ogni intralcio e quindi facilmente apribile, cosa favorita anche dalle clip a sgancio rapido presenti sul gav.
Questa a mio vedere è la migliore configurazione per quanto riguarda la sicurezza in acqua.
Invito tutti i lettori di questo blog a fare una riflessione su quanto sopra citato.
Ciao a tutti VENTA.
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1 commento:
senti io e mi metto sempre le solite cose o simili, anke xke io in acqua ci vo a fare prevalentemente foto, e se nn fotografo sinceramente spero sempre in una buona visibilita' e intendo almeno 10 metri a calafuria se no mi svavo subito visto ke a volte pronti partenza e via un si vede a un metro e sembra di andare a tastoni e altro ke attrezzatura super tek o maxi rec, e ci vole un bel tom tom sub x ritrovare il bandolo della matassa......
comunque se devo dire la mia beh x le mie esigenze preferisco la tua anke piu semplificata con un gavvettaccio vekkia maniera......ciao ciao
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